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BRICIOLE DI SAPIENZA:
"Si
deve fare come gli uccelli che toccano terra solo per prendere cibo,
ma poi, subito, volano in alto; fermarsi poco e solo per necessità
sulle cose terrene, poi stare in alto per lodare e benedire Dio".
"Chi ha fede è padrone del mondo perché possiede Colui che è il vero
Signore del mondo".
"Ha fede solo chi ama; e non può esistere grande amore se non c'è
una grande fede".
"Non è felice chi è ritenuto tale dagli altri, ma solo chi ha la
vera felicità nel cuore; e non vi è altra vera felicità che avere
Dio nel cuore".
"Un cuore che s'abbandona totalmente in Dio si trasforma in arpa
sulle cui corde a Dio piace smarrire le dita".
"Chi vuole in sé il fuoco dell'amore di Dio deve scacciare da sé il
fumo delle cose del mondo".
"Fede viva è quella che si affida alla volontà di Dio, convinta
che, sia che Dio faccia la grazia sia che non la faccia, ciò che
accade è sempre il meglio per noi".
"Chi serve Dio con fervore, non stima più le cose di chi stima il
mondo; anzi, si stupisce della pazzia di coloro che le apprezzano".
"Lascia che il Signore abbia cura di te; Egli sa ciò che fa, perciò
tu non puoi far altro di meglio che lasciarlo fare".
"Siate sempre sereni, non dubitate. Sperate in Dio, ma davvero! Egli
è fedele a coloro che l'invocano con cuore sincero". |
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SAN GIUSEPPE DA
COPERTINO, UN UOMO UMILE:
Se Giuseppe da Copertino fu povero
di doni intellettivi, fu, invece, ricchissimo di doni dello Spirito
Santo. Il Signore si degnò di visitare in diversi modi questo Suo
umilissimo servo per il bene di quanti si trovavano a contatto con
lui.
Il nostro Santo fu arricchito dei doni della scrutazione dei
cuori, della preveggenza e della profezia. Gli
bastava uno sguardo per percepire con esattezza lo stato di
un'anima.
A un tale che stava per comunicarsi Giuseppe disse: "Vai a
confessarti di nuovo!". Solo dopo la Confessione l'uomo poté
ricevere Gesù Eucaristia. A un altro uomo, afflitto per la presunta
morte di un fratello che viveva lontano, il Santo disse: "Ma non
è morto. È vivo e avrai una sua lettera". La cosa accadde
puntualmente.
Altri prodigi di questo genere caratterizzarono la vita di San
Giuseppe. Infatti in molte occasioni predisse morti o elezioni di
papi o eventi futuri per i suoi interlocutori. Il Santo dei voli
ebbe, inoltre, il carisma della guarigione. Le sue preghiere
ottenevano dal Signore la guarigione fisica istantanea di molti
ammalati.
Un giorno, gli fu portata una bambina paralitica. Giuseppe le intimò
di baciare il Crocifisso e dopo il bacio la piccola guarì
miracolosamente. Don Pompilio Imbeni, prete di Copertino, era
ricoperto di piaghe purulenti. San Giuseppe si recò da lui e dopo
aver invocato la Madonna e toccato le piaghe, gli fece scomparire
ogni ferita. Anche in questo caso, i miracoli ottenuti in vita
dall'intercessione del Santo furono innumerevoli. Il corpo di
Giuseppe emanava costantemente un soavissimo profumo. Era un altro
dono di Dio che egli, per umiltà,
cercava in ogni modo, di nascondere.
Era sufficiente che la gente si raccomandasse a lui da lontano per
indurlo alla preghiera. Poi, il Signore faceva il resto. Una volta
un gruppo di naufraghi invocò il suo nome. Egli percepì la richiesta
di aiuto miracolosamente e pregò il Signore di salvare quei
poveretti, cosa che avvenne in maniera prodigiosa. San Giuseppe
ebbe, infine, il carisma della scienza. Pur essendo un frate
non particolarmente colto, riusciva a fornire spiegazioni teologiche
così sottili ed esatte che i più grandi teologi del tempo
ricorrevano a lui per delle chiarificazioni. L'allora Ministro
Generale dell'Ordine, P. Michelangelo Catalano, disse del nostro
Santo: "Vi ho notato una scienza molto profonda e soprannaturale
infusagli, perché mi ha dilucidato altissimi dubbi di teologia".
Il cardinal Facchinetti disse di fra' Giuseppe: "Egli innamorava
con la sua semplicità e soddisfaceva con la sua dottrina".

San Giuseppe da Copertino
prega con noi e per noi!
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