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La
Parola di Dio ci ammonisce sui danni della gelosia, a causa della quale
vengono perturbati i rapporti familiari e sociali.
Questo pericoloso
atteggiamento viene addirittura suscitato da uno spirito (Num. 5,14 - Ez.
8,3), cioè dal demonio.
Lo scopo è assai chiaro in quanto la gelosia crea
rancore, diffidenza, ansia, depressione e provoca litigi, violenze; tutti
aspetti che distruggono la serenità evangelica e che fanno il gioco del
diavolo.
Emblematicamente la gelosia è l'antitesi dell'amore; quindi non
predispone di certo gli animi alla pace ed alla concordia.
La gelosia non
riguarda soltanto i rapporti sentimentali, ma anche quelli di lavoro, di
potere, di amicizia ecc. Una persona può essere gelosa del successo del
prossimo e persino del coniuge, con grave danno delle relazioni affettive.
Ma soprattutto la gelosia può riguardare i rapporti sentimentali. Anche in
questo caso trova terreno fertile nella carenza evangelica.
Mi spiego
meglio: La parola di Dio e l'esempio dei santi ci edificano
sull'indispensabilità dell'amore verso Dio ed il prossimo "Onora il padre
e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso" (Mt. 19,19); ma ci invita
anche ad essere umili "Non così dovrà essere tra voi; ma colui che vorrà
diventare grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere
il primo tra voi, si farà vostro schiavo" (Mt. 20,26) - "Chi dunque
trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli
uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli.
Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato
grande nel regno dei cieli" (Mt. 5,19) - "Perché chiunque si esalta sarà
umiliato, e chi si umilia sarà esaltato" (Lc. 14,11) "Poiché chi è il più
piccolo tra tutti voi, questi è grande" (Lc. 9,48).
Chi
ama, quindi, desidera il bene del prossimo e non cerca di conseguenza di
farlo soffrire ingiustamente con i propri atteggiamenti. Le relazioni
sentimentali devono basarsi necessariamente sulla reciproca fiducia e
sulla trasparenza dei comportamenti.
Il classico periodo di fidanzamento
(nella nostra epoca spesso trascurato) ha lo scopo di verificare la
compatibilità di carattere dei fidanzati in quanto, pur in presenza delle
migliori intenzioni, possono sorgere delle vere e proprie incompatibilità
che impediscono la prosecuzione del rapporto . In tal caso è quindi
preferibile troncare la relazione in quanto il matrimonio potrebbe
rivelarsi disastroso, con tutte le relative conseguenze a caduta anche sui
figli.
Il
periodo di fidanzamento dev'essere alimentato dalla preghiera affinché Dio
lo preservi dalle diaboliche gelosie; importanti sono anche le invocazioni
allo Spirito Santo per illuminare gli interessati riguardo alla loro
relazione e l'affidamento alla Madonna.
L'atteggiamento di preghiera (soprattutto la frequenza della Santa Messa e
S. Rosario) deve logicamente proseguire anche
durante il matrimonio di modo che la famiglia diventi una vera e propria
chiesa domestica su cui Dio farà piovere una pioggia di grazie. Un
fidanzamento alimentato dalla reciproca preghiera costituisce la
condizione indispensabile per
costruire un ottimo matrimonio esente dallo spirito di gelosia.
Dalla Scrittura apprendiamo quindi che la gelosia è causata dal demonio
(il divisore per eccellenza) e può essere neutralizzata solo dalla
preghiera (trattandosi di interventi preternaturali non esistono medicine
umane). A tal proposito essenziali sono l'accostamento eucaristico
frequente, il Santo Rosario recitato intero ogni giorno (l'arma letale
contro il diavolo), i salmi e le
preghiere di liberazione e di guarigione interiore.
Quanti
hanno iniziato questa "cura" spirituale hanno sperimentato un immediato
giovamento che, a sua volta, si è propagato alle relazioni familiari con
vantaggi personali, familiari e sociali.
-Arrigo Muscio
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