La Parola che guarisce:
di Arrigo Muscio
La Sacra
Scrittura afferma che la Parola di Dio guarisce, a riprova che Gesù è
veramente la parola incarnata di Dio. Padre Michele Vassallo ha riportato nel
suo libro "Padre Tardif, l'amico di Dio" la testimonianza di una donna guarita
dalla cecità durante la predicazione di Padre Emiliano. La Parola di Dio è "….
viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra
fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle
midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore" (Eb. 4,12). Di
conseguenza vivere gli insegnamenti della stessa costituisce un mezzo di
guarigione interiore e fisico. La Madonna da Medjugorje ha raccomandato più
volte di leggere quotidianamente la Bibbia in famiglia, dopo la preghiera.
La Parola guarisce l'anima ed il corpo
per i seguenti motivi:
a)
meditarla e viverla costituisce un sicuro mezzo di
prevenzione dai mali che possono derivare dalla sua inosservanza "Non di solo
pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio" (Mt. 4,4) -
"Onora il medico come si deve secondo il bisogno, anch'egli è stato creato dal
Signore…." (Sir. 38,1 seg.) - "Se seguirete le mie leggi, se osserverete i
miei comandi e li metterete in pratica, io vi darò le piogge alla loro
stagione, la terra darà prodotti e gli alberi della campagna daranno frutti…."
(Lv. 26,3 seg.) - "Ma se non mi ascolterete e se non metterete in pratica
tutti questi comandi, se disprezzerete le mie leggi e rigetterete le mie
prescrizioni, non mettendo in pratica tutti i miei comandi e infrangendo la
mia alleanza, ecco che cosa farò a voi a mia volta: manderò contro di voi il
terrore, la consunzione e la febbre, che vi faranno languire gli occhi e vi
consumeranno la vita. Seminerete invano il vostro seme: se lo mangeranno i
vostri nemici….." (Lv. 26,14 seg.).;
b)
elimina ogni dubbio di comportamento in quanto ci
fornisce la certezza di agire secondo gli insegnamenti di Dio "Lampada per i
miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino" (Sal. 111,105) - "Sono più
saggio di tutti i miei maestri, perché medito i tuoi insegnamenti. Ho più
senno degli anziani, perché osservo i tuoi precetti. Tengo lontano i miei
passi da ogni via di male, per custodire la tua parola…." (Sal. 119,99 seg.);
c)
difende dalle eresie e dai falsi profeti in quanto
nulla può essere in contrasto con la stessa (Sal.119)- "Orbene, se anche noi
stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi
abbiamo predicato, sia anatema!" (Gal. 1,8);
d)
guarisce dai falsi sensi di colpa ispirati da
satana;
e)
fortifica nella fede "Chiedete e vi sarà dato;
cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve,
e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto…." (Mt. 7,7);
f)
insegna come supplicare, ringraziare e lodare Dio
(Salmi).
Quanto sopra
sintetizzato conferma, a mio modesto parere, l'importanza prioritaria della
predicazione evangelica, indispensabile per prevenire e guarire tutti i mali.
Il disagio giovanile, la violenza, i suicidi, l'alcolismo ecc. sono il
risultato del mancato utilizzo della medicina principe che il Signore ha
donato all'umanità: la Sua Parola che salva, protegge e guarisce. Senza la
predicazione non avremmo infatti l'Eucaristia, la confessione, la preghiera
ecc.
Ecco perché, mentre la Madonna ci ricorda
di vivere la Sacra Scrittura, il diavolo strategicamente attua ogni tattica
per allontanarci dalla Parola di Dio. E mentre ad esempio gli "esperti" si
interrogano sul malessere giovanile, i ragazzi muoiono di droga!
"Questo mi consola nella miseria: la
tua parola mi fa vivere".
Sal. 119,50
"Tu sei mio rifugio e mio scudo, spero
nella tua parola".
Sal. 119,114
"Difendi la mia causa, riscattami,
secondo la tua parola fammi vivere".
Sal. 119,154
"Mandò la sua parola e li fece
guarire, li salvò dalla distruzione".
Sal. 107,20
"Venuta la sera, gli portarono molti
indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i
malati…"
Mt. 8,16
"In principio era il Verbo, il Verbo
era presso Dio e il Verbo era Dio".
Gv. 1,1