"Il Male oggi non è più soltanto una
deficienza, ma un'efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e
pervertitore..." così parlava Paolo VI in un suo celebre discorso del 1972
che destò scalpore e critiche da parte di molti; titolavano
i giornali del tempo: "La Chiesa è tornata al Medioevo!?"
Ma quale Medioevo, Paolo VI aveva visto
giusto: il male oggi, come in più messaggi ci ha ripetuto anche la Santissima
Vergine, è più scatenato che mai: è un'efficienza!
Satana, perché è così che si
chiama, o se preferite il diavolo, oggi è più in fermento che mai... Sia
chiaro, con questo non voglio affermare che il Male oggi trionfa imbattuto:
non scoraggiamoci perché Cristo ha già vinto il peccato, ha già vinto il Male
in ogni sua forma nel momento stesso in cui è morto in Croce per poi risorgere
il terzo giorno. Cristo è già vincitore del Male e noi suoi figli lo siamo con
Lui!
Satana questo lo sa bene, sa
perfettamente che per lui non c'è rimedio, non c'è redenzione, non c'è
perdono, sa perfettamente che quando arriverà la fine dei tempi sarà
scaraventato definitivamente negli inferi e lì rinchiuso per l'eternità... ed
è per questo che in odio a Dio ed agli Uomini fa di tutto per portarsi anime
all'inferno: fa tutto ciò solo per odio, per nessun altro motivo.
Il diavolo è un soggetto vivo e reale! Il
Male non è un concetto astratto, vago, genericamente inteso... no! Il Male è
satana; il Male è il diavolo che fa di tutto per allontanarci dal nostro Dio.
A noi non è dato di conoscere i
misteriosi piani di Dio; non sappiamo perché a volte Dio permetta che qualcuno
possa essere tentato maggiormente da Satana, se non addirittura posseduto.
Possiamo solo tentare di avanzare qualche
pallida ipotesi: non dimentichiamo che anche grandi Santi subirono vessazioni
diaboliche o addirittura possessioni; il motivo non ci è dato di saperlo:
magari qualche volta Dio ha voluto sublimare ulteriormente un anima purificandola con la
prova del tormento diabolico... o magari, in altri casi, Dio permette al
diavolo di tormentarci perché quel tormento potrebbe diventare motivo di
santificazione... Non dimentichiamo che Dio sa ricavare il bene anche dal
male. In ogni caso non sappiamo perché Dio permetta al Male di
insidiarci: possiamo fare solo ipotesi.
Ma una cosa è certa: Dio è Onnipotente e
Onnipossente, satana al confronto è un nulla... è una sua creatura con un
certo potere (è pur sempre un angelo decaduto dal paradiso) ma niente più che
una creatura di Dio.
Satana non può nulla se Dio non vuole che
nulla accada: dunque non ci rimane che confidare nel Signore Dio Nostro, nel
Padre Celeste, come ci ha concesso di chiamarlo, e non ci rimane che affidarci
tutti nelle Sue mani; se cerchiamo in Dio la nostra forza ed il nostro
rifugio, nulla potrà accederci di male.
Ora cerchiamo di fare
un po' di chiarezza su alcuni termini intorno ai quali spesso si tende a fare
confusione:
Esorcista: tutti i
vescovi sono anche esorcisti, e ciò per mandato divino. Il Papa stesso ha più
volte praticato esorcismi; è Gesù stesso che ha lasciato ai propri apostoli il
compito di annunciare il Vangelo e di liberare dai demoni; "..ne scelse
dodici perché stessero con lui, per inviarli, e perché scacciassero i
demoni..." (Mc3, 14-15).
Dunque ogni vescovo è
anche un esorcista, fa parte dei propri compiti quello di scacciare i demoni.
Purtroppo oggi però sono ben pochi i vescovi che si dedicano anche agli
esorcismi: mi viene in mente uno dei pochissimi rimasti, Andrea Gemma, vescovo
di Isernia-Venafro, autore anche di un libro "Io Vescovo Esorcista" nel
quale, tra le altre cose, cerca di sensibilizzare i suoi colleghi vescovi a
praticare esorcismi. Credo proprio che se tutti i vescovi facessero come lui,
per il Male ci sarebbe ben poco fa fare... Ma ahimè, la realtà oggi è
differente, ma non disperiamo: Cristo è già vincitore ;-)
Torniamo a noi; dunque, tutti i vescovi sono anche esorcisti, però sono anche esorcisti quei
preti che abbiano ricevuto dal loro vescovo il mandato esplicito di fare
esorcismi; mi viene in mente uno degli esorcisti più famosi della nostra
penisola, il presidente degli esorcisti italiani: Padre Gabriele Amorth, un semplice prete, ma di certo un grande
esorcista!
Nessun altro può
definirsi esorcista! Lo sono solo i vescovi ed i sacerdoti che da un vescovo
ne abbiano ricevuto una esplicita autorizzazione.
Esorcismo: Quanto
detto sopra non toglie che chiunque possa pregare perché Dio lo liberi dal
Male, del resto lo ripetiamo continuamente nella formula finale del Padre
Nostro; però per fare un esorcismo c'è bisogno necessariamente di un sacerdote
esorcista: nessun altro può fare esorcismi, e questo perché quando un
esorcista prega con un rito esorcistico lo fa non solo avvalendosi della
potenza che gliene deriva dalla sua preghiera e dalla sua fede, ma anche
agendo in nome e con l'autorità della Santa Chiesa! ...e credetemi non è poco:
un semplice laico, ad esempio, potrebbe pregare perché Dio lo preservi nel
bene liberandolo dal Male, ma questa sarebbe una forma di Preghiera Privata.
Non così per l'esorcismo: l'esorcismo è una forma di Preghiera Pubblica e
Solenne che si fa in nome e con l'autorità della Santa Chiesa, cosa questa che
gli dà per certo una potenza ed una efficacia maggiori.
Naturalmente può anche
accadere che un esorcista si faccia "aiutare" da alcuni laici o gruppi di
preghiere (mi vengono in mente i gruppi di "preghiera e liberazione"
dei quali lo stesso vescovo Andrea Gemma è stato più volte promotore) ma resta
chiaro il fatto che per poter effettuare un esorcismo ci vuole il sacerdote
esorcista, solo lui può compiere il rito esorcistico e nessun altro: che poi
durante suddetto rito il sacerdote si faccia anche "aiutare" da persone magari
laiche le quali pregano anch'esse perché l'anima posseduta venga liberata,
questo può accadere e di certo può giovare alla liberazione dell'anima
tormentata dal diavolo, ma l'esorcismo rimane esclusiva competenza di un
sacerdote esorcista.
L’esorcista, inoltre,
ha il dovere di "usare circospezione e prudenza; non deve credere
vessato dal diavolo chi invece soffre di una qualche malattia psichica". Il diavolo,
beninteso, rimane lo stesso di sempre e, così, i segni della sua presenza
nell’individuo che sono "il parlare lingue sconosciute, mostrare una forza
fisica non conforme all’età o allo stato di salute, ed esprimere con la
blasfemia un’avversione viscerale a Dio". Ciò non toglie, però, che
laddove si possa credere di avere a che fare con una possessione diabolica, si
abbia in realtà più spesso a che fare con una malattia psichica; un bravo
esorcista saprà certamente discernere in merito. Oggi, poi, sono sempre di più
gli esorcisti che utilizzano come strumento di indagine (in merito alla
possibilità di una possessione o meno) il rito esorcistico stesso, magari con
l'esorcismo breve di Leone XIII. Del resto pregare per una persona perché Dio
la liberi dal Male non ha mai fatto male a nessuno e ciò col vantaggio di
poter indagare le reazioni di colui che si sospetta posseduto a seguito del
rito esorcistico.
L’esorcismo, in breve,
è un sacramentale istituito dalla Chiesa e può essere praticato soltanto da
vescovi o da sacerdoti, che abbiano ricevuto un espresso mandato dal loro
Vescovo. Il rituale esorcistico, secondo il presidente dell’Associazione
internazionale esorcisti, padre Gabriele Amorth, consiste in "una preghiera
per liberare persone, oggetti e case dall’influenza o dalla possessione
diabolica…". Ogni diocesi dovrebbe avere perlomeno un esorcista, nominato
dal vescovo.
Perché l'esorcismo, poi, possa essere
efficace e realmente di aiuto al posseduto, c'è bisogno che questi abbia la
volontà di essere liberato: Dio, nella sua infinita misericordia, è
dispensatore di infinite Grazie, ma non può imporci la Grazia.
L'esorcismo solo se supportato dalla
preghiera e dalla volontà di conversione del posseduto ha vera efficacia. Solo
la volontà di conversione e la costanza nella preghiera e nella frequenza ai
Sacramenti consente l'efficacia dell'esorcismo. Diversamente si dimostra
un'inutile fatica.
Non a caso Gesù ci ammonisce: "Quando
lo spirito immondo esce da un uomo, se ne va per luoghi aridi cercando
sollievo, ma non ne trova. Allora dice: Ritornerò alla mia abitazione, da cui
sono uscito. E tornato la trova vuota, spazzata ed adorna. Allora va, si
prende sette altri spiriti peggiori ed entra a prendervi dimora; e la nuova
condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a
questa generazione perversa" (Mt. 12,43).
La durata di un
esorcismo è variabilissima; sempre secondo il settantaquattrenne padre Amorth,
che ha all’attivo circa 40 mila esorcismi: "E’ rarissimo l’esito in qualche
mese, raro in un anno o due; per un caso di media gravità occorrono 4 o 5
anni, con un esorcismo alla settimana".
Ricorda: il demonio è
un essere concreto che: "va in giro per il mondo come un leone ruggente,
cercando le anime da divorare". Il diavolo è sempre in agguato ed occorre
essere sempre guardinghi. Il Concilio Vaticano II è chiaro al proposito: "Tutta
intera la storia umana è pervasa da una lotta tremenda contro le potenze delle
tenebre; lotta cominciata fin dall’origine del mondo e destinata a durare,
come dice il Signore, fino all’ultimo giorno". (Gaudium et spes, 37).
Preghiere di Liberazione:
Al di fuori dell'esorcismo, però, abbiamo già detto che ogni fedele può di
certo pregare perché Dio lo liberi dal Male: in questo caso si parla di
Preghiere di Liberazione (presenti anche su questo sito nella Home Page).
Bisogna essere molto cauti in questa
materia, e questo non per scoraggiare i fedeli che dovessero sentire la
necessità di pregare Dio affinché li liberi dal male, ...no.
Chiariamo: anche un semplice laico può
recitare una preghiera esorcistica, però qualora lo facesse deve
farlo con delle opportune accortezze: se un laico volesse ad esempio recitare
l'esorcismo di Leone XIII potrà farlo solo nella forma breve dello
stesso (presente nella Home Page di questo sito), stando in grazia di Dio
(cioè, essersi confessato senza aver compiuto ulteriori peccati mortali che
richiederebbero un'ennesima confessione) e solamente come forma di
Preghiera Privata. Questo sia chiaro: un laico che volesse recitare un
esorcismo, lo farà comunque solo come forma di preghiera privata, e ciò molto
semplicemente perché non ha ricevuto dalla Chiesa nessuna autorizzazione a
poterlo recitare in forma solenne come una Preghiera Pubblica: abbiamo già
detto che a ciò è deputato dalla Chiesa soltanto il vescovo o il
sacerdote esorcista incaricato di ciò espressamente dal suo vescovo.
Vi è una ennesima
differenza, inoltre, tra l'esorcismo e la preghiera di liberazione: il primo è
costituito da un ordine imperativo impartito al demonio di andarsene nel nome
di Gesù (At. 16,18), di Dio, della Santissima Trinità o della Madonna; la
preghiera di liberazione invece è una supplica al Signore affinché ci liberi
dal demonio e dai suoi mali.
La principale
preghiera di liberazione è costituita dalla Messa, seguita dal Rosario (che
comprende il Padre Nostro "…liberaci dal Male..", e l'intercessione di
Maria Regina delle grazie) e dai Salmi (18/58/57/27 ecc.).